Parole chiave

cartesian diagrams graphicacy cognitive space synsemia learning mathematics

Categorie

Teoria Saggio

Il secondo numero di ISIA Journal of Design prosegue nel lavoro di definizione dell’identità della rivista per mezzo dell’esplorazione di ambiti disciplinari e di ricerca che determinano una vera e propria mappatura del progetto in maniera pragmatica e situata. Temi storici e approfondimenti critici si alternano a progetti di ricerca e didattici caratterizzati dalla centralità del progetto. I contributi raccolti affrontano il progetto come pratica operativa e riflessiva, capace di agire su contesti complessi attraverso processi aperti, dispositivi e mediazioni. I testi, pur muovendosi in ambiti differenti, condividono un’attenzione per il design inteso non come esito formale, ma come costruzione di relazioni, produzione di senso e trasformazione dei modi di pensare e agire.

Toward a Progressive Model of Graphicacy. Cartesian Diagrams and the Restructuring of Cognitive Space

Main Article Content

Luciano Perondi,
Agnese Addone,
Bruno Calza,

Abstract


La rappresentazione cartesiana dello spazio è un esempio paradigmatico di graphicacy avanzata. Essa richiede non solo l’interpretazione visiva di tratti e simboli, ma soprattutto l’acquisizione di una nuova forma di “alfabetizzazione sinsemica”, ovvero una capacità di leggere la composizione di elementi nello spazio grafico. Tale abilità potrebbe essere comparabile, per complessità e profondità, alla lettura verbale. I diagrammi cartesiani, con la loro struttura bi- o tri-assiale e la semantizzazione quantitativa dello
spazio bidimensionale, incarnano un tipo di rappresentazione altamente convenzionale che si discosta radicalmente dalle intuizioni spaziali spontanee dei bambini e di culture prive di istruzione formale.
 
The Cartesian representation of space stands as a paradigmatic case of advanced graphicacy. It requires more than the visual decoding of lines and symbols; it calls for the development of what might be termed synsemic literacy—a capacity to interpret the spatial organization of graphic elements as a coherent and meaningful structure. This kind of literacy might be comparable in complexity and cognitive depth to verbal reading. Cartesian diagrams, through their bi- or tri-axial structures and the encoding of quantitative meaning into two-dimensional space, represent a highly conventionalized form of representation—one that diverges markedly from the spontaneous spatial intuitions typically observed in children and in cultures without formal schooling.

Article Details

Author Biography

Luciano Perondi, Università Iuav di Venezia

Luciano Perondi is a typeface and information designer with a focus on writing and on the reading process. He is currently Associate Professor in Design at Università Iuav di Venezia, Italy and former director of ISIA Urbino, Italy.